giovedì, novembre 30, 2006

MA GUARDA COSA CI TOCCA FARE...

che, sì, l'Ikea ci è sempre stata simpatica: grazie a lei abbiamo arredato numerose case e accolto innumerevoli libri senza doverci svenare come succedeva quando c'erano solo i mobilieri. Ma l'Ikea è pur sempre una multinazionale, e allora che è simpatica ce lo dicevamo fra noi, magari anche inventando canzoni del trasloco che avevano per protagonisti bulloni, brugole e pacchi piatti.
Ma adesso ci tocca difenderla: perchè l'attacco clericale ha toni che fan venire voglia di difendere perfino la Rinascente, ma in più l'Ikea il presepe non l'ha mai venduto, com'è ovvio. E allora, questi ignoranti fondamentalisti cattolici cos'hanno ci hanno in testa? Ma ce l'avranno, poi, una testa? Saranno felici, le famigliole cattoliche, di andare a comprare le robe di Natale nelle cartolibrerie di lusso, come no?
Ma poi questa cosa mi tocca anche sul personale: noi il presepe non l'abbiamo mai fatto, ma quest'anno ce l'abbiamo, e vorremmo metterci i puffi, se non cambiamo idea.
Il nostro è un raro presepe verticale, costruito pezzettino per pezzettino dall'amico napoletano Carlo, che è ateo come noi ma ciò non gli impedisce di sapere che il presepe è anche un fatto culturale, della sua cultura. E allora lui, durante l'anno, costruisce questi presepi bellissimi, con le insegne dei negozi in napoletano e le fontane e i quadri dentro le case e altre meraviglie: per farli, a parte il sughero che compra a Napoli, adopera tutto ciò trova. Tappini, legnetti, bottigliette rivestite, carte di riciclo, pezzettini di vetro e plastica.... un presepe davvero sostenibile, a proposito.
E quindi, porcamiseria, giù le manazze dal presepe, fanatici. Chè lo faccio lo stesso e magari ci metto anche il puffo diavolo, giusto per farvi dispetto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Volevi commenti, e commenti siano: prendendo le parti del mio quasi-zio. Che è agnostico, non ateo.

P.S. KGgB pignolini-style