venerdì, novembre 03, 2006

E ALLORA FACCIAMO...


... a chi non scrive e perchè, che dopo la giornata di internazionalismo anch'io ho latitato. che un par di giorni non è molto, forse, ma per una grafomane è già parecchio.
e allora potrei dire dello shopping con Gg - che, udite udite, si comprò vestiti da donna! moderatamente, s'intende, e ancora non ha finito, però.
o potrei dire che il lavoro in fase di progetto porta via più tempo ed energie di quando c'è, e in più non si guadagna un cazzo, altro che bancomat silente.
o potrei dire di scazzi perduranti, ma con ciò mi indigno lo stesso per i due ceffoni della debo chè quelli non si danno e non si accettano, mai. e da nessuno.
o potrei dire, per passare a cose liete, di due amiche che non sentivo da mesi e che nel giro di due giorni si fanno entrambe vive con un sms. e al momento sono rifinite nel nulla, ma è bello lo stesso.
o potrei dire del blog ad personam con l'amica triz, che ormai quasi tutte le sere ci scriviamo.
e potrei dire anche un sacco di altre cose, che sono quelle che fanno la vita anche quando ci sembra che la giornata sia volata via senza nulla di interessante dentro, e non è mai vero.
ma la verità è che non scrivo perchè mi sono persa in rilfessioni sugli specchi. sugli specchi e l'ombra. sul perdere la propria ombra, sullo scappare dalla propria ombra, sull'uscire dallo specchio e poi? chi c'è dentro lo specchio? sul guardare lo specchio quando tu non ci sei dentro, sul vedere il mondo rovesciato, sullo specchio diviso in due ante che se non sono perfettamente allineate ti fa nano, o monco, o bassissimo, o picassiano - ore ci passavo, da bambina.
Ma se dicessi queste cose il mio blog finirebbe per assomigliare a quello dell'amicae. , e senza neanche il miele dentro. perciò mi astengo, per il momento. ma presto torno.

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