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mercoledì, giugno 17, 2009

A BAD TRIP


Gita nel bosco, ma... eggià, i funghetti sembravano un po' strani, neh?

Serie: Una gita a...

lunedì, giugno 08, 2009

RIVELAZIONI


Separate in casa ed entrambe abbacchiate, le due anime della Calamity rimangono però a bocca aperta di fronte alla rivelazione di questi giorni: chi era il misterioso "turista" giunto dalla Francia se non Dany le Rouge, che nascondeva i suoi riconoscibili riccioli sotto una copertura bianca?
E, ancora più stupefacente, il Pirata che la Calamity aveva scambiato per un bieco individuo
risulta invece essere dalla nostra parte
Mumble mumble...

sabato, giugno 06, 2009

TURISTI DELLA DOMENICA

Con un qual certo cinismo, la Calamity Farm va in visita al famoso Ponte dei Suicidi

Serie: Una gita a...

martedì, giugno 02, 2009

ATTRAZIONE FATALE


Serie: Avventure nello spazio

Ebbene sì, la Calamity è tornata. Si è affrancata dalla schiavitù della mensola del bagno, diventa in 3D (ancor più in 3D, diciamo) e probabilmente accoglierà nuovi personaggi. Seguitela su questi monitors, mi raccomando.

venerdì, aprile 24, 2009

ORA E SEMPRE

Contro i mostri generati dal sonno della ragione, Calamity Farm e Calamity Farmless marciano compatte, accogliendo con entusiasmo nelle loro fila il maitre-à-penser, Gelinda e la sua amica Bèèlinda, il Coniglio Pasquale e simpatizzanti bianchi o rossi.
Come sempre, dalla parti della Calamity si tende a prendere le cose un po' alla lettera, e il messaggio è quindi esplicito e concreto: guardate un po' cosa portano in corteo....

Per il maitre-à-penser, ovviamente, il posto del simbolo della giornata è vicino al Lume.

domenica, aprile 19, 2009

RINASCONO LE SOMS, MA SI CHIAMANO CAF.

La cugina Gelinda ha portato solidarietà e latte fresco alla Calamity Farmless, ma non bastano per risolvere il problema.
Il Che Fare occupa lunghe ore delle lunghe giornate da disoccupati, e non se ne viene a capo.
Ma, un momento: chi zompa in lontananza? E' il
Rospo Leprecano , che arriva dalle lontane scogliere per segnalare nientepopopodimeno che un Tesoro! Grande scetticismo lo accoglie: ma vaaaa', pensi che crediamo ancora alle favole? 'Momenti lo picchiano.
Fortuna che una gallina dimostra un po' di buon di senso e calma gli animi: il Leprecano viene ascoltato e il suo racconto è così convincente che un gruppetto di ardimentosi parte alla ricerca del Tesoro, superando perfino l'arida e perigliosa Distesa Rumenta, che tanta paura mette nel cuore.


Lungo il cammino, non si trascura di dibattere come verrà impiegato il Tesoro. Sembrerebbe logico dividerlo, un po' per uno, ma una paperella propone invece di impiegarlo per costituire il fondo iniziale di un Caf, un gruppo di autofinanziamento. L'idea è bellissima e suscita entusiasmi , anche se non manca chi invece preferirebbe assoldare un sicario per uccidere i padroni, come nel grandioso film Louise Michel
Le discussioni, però, vengono sospese quando il gruppo giunge in vista del Tesoro, I Preziosi Lapislazzuli. Si avvicinano trattendendo il fiato, allora non era favola, il Tesoro c'è davvero! Ma chi l'avrà portato?
Il Leprecano fa un gesto con la zampa, indicando una figura che sta svanendo nella bruma.


Corpo di bacco, il Coniglio Pasquale? Già, proprio lui, che ora si allontana saltellando gioioso, come da clichè.

giovedì, aprile 16, 2009

MUMBLE MUMBLE...

E' notte, ma alla Calamity c'è chi ancora discute. Le galline sono state oggi alla Calamity Farmless e ne hanno riportato una triste impressione: ci si chiede cosa fare per i compagni più sventurati. Una battaglia è stata vinta, ma tira un'aria nera nera e non si osa quasi neppure più parlare per tema di una sospensione. Ed ecco nella notte risuona una campana, o forse un campanaccio: è la cugina Gelinda, venuta in visita. Che, afferrata al volo la situazione, offre ospitalità nel caso si mettesse molto male. "Ma, mi raccomando, se decidete di venire comunicatemi l'orario preciso, per favore, e vi farò trovare una cioccolata calda." I rospetti chiedono se là dove vive Gelinda c'è lavoro: "Come no! Potete fare i pulitori di montagne, per esempio!" Ahi, Gelinda, era un pesce d'aprile...

mercoledì, aprile 15, 2009

CALAMITY GP


Grande folla - ci sono anche i turisti, guardate bene - per assistere all'ultimo emozionante momento della corsa automobilistica Gran Premio Fai Da Te, organizzata come ogni anno dalla Calamity. In testa sembra essere la gallina sul suo curioso mezzo rialzato, ma non è ancor detta l'ultima parola, gli altri concorrenti la tallonano. Ma, attenzione, sembra di scorgere un'irregolarità nella corsa...
E' proprio così! Il team Rospetti, profittando della natura del mezzo ma non fidandosi delle sue prestazioni - eh, sì, glielo avevamo detto in tanti che il camion della pizza non era la scelta migliore - ha evidentemente barato per tutta la durata della gara. Osservate bene qui sotto:



il trucco è evidente: quando un guidatore era stanco, oplà, un balzo veloce e un altro prendeva il suo posto. Ma il fotofinish li ha colti sul fatto, i maramaldi!

lunedì, marzo 30, 2009

ATTENTI !

Gitissima per la Calamity Farm, che è andata al Parco Safari.
Occhi e becchi spalancati, a bordo degli appositi pullmini, gli abitanti della Calamity si guardano intorno, stupefatti nel vedere tanto esotismo.


Ciò non impedisce ai più allegroni di lanciarsi frizzi e lazzi da un pullmino all'altro e di intonare perfino qualche amena canzone: la preferita è, ovviamente, Nella Vecchia Fattoria (e si divertono un sacco quando il maiale fa il verso della gallina e viceversa, che spasso...), ma vanno bene anche Mi ricordo montagne verdi e il Ragazzo della via Gluck.
Distratti da tutto ciò, gli abitanti della Calamity non si sono accorti che qualcuno trama tra le fosche frasche: guardate bene lì sotto, è la Banda Fluo.


Ma inutile gridare per avvisare la Calamity: tutti presi dalla gita, non sentono nulla. Ahi, che suspence!

giovedì, marzo 26, 2009

UN'IDEONA

Il tempo passa, i graffiti si sovrappongono ai graffiti, il traffico imperversa e un pezzo della Calamity è sempre lì, sotto il viadotto: ah la crisi ah la crisi. Talmente crisi che guardate chi è arrivato... Già pronta per la notte, si informa gentilmente: "Scè per caso una stònsa?"


Un posto lo si trova, magari dietro ai componenti elettronici scaricati abusivamente.

Ma ecco che, durante la notte, chiacchiera che ti chiacchiera, l'ospite si trasforma tout court in maitre à penser, parbleu!

La Calamity sta mica indietro, come direbbero dalle mie parti, chè la proposta appare subito allettante: raggiunta la raffinata e solatia riviera, intercettano la macchina di lusso del rappresentante della multinazionale.
Il resto vien da sè, come si vede nella foto: legato come un salame il ricco simbolo del capitale, lo terranno in ostaggio finchè non avranno un lavoro e una casa.
Nel frattempo non mancano di cantare, a mo' di tortura psicologica, "
Ma cos'è questa crisi?" (sentitela anche voi, e capirete perchè).
Ossignùr,
speriamo che tutto finisca bene, neh?












lunedì, marzo 23, 2009

IT'S A LONG WAY TO TIPPERARY



Invidiosissima del KGgB e della sua gita scolastica a Dublino, la Calamity Farm ha organizzato, quatta quatta, il suo viaggetto nella terra dei quadrifogli.

A bordo di un pullmann dismesso - come testimonia la scritta sulla fiancata - gli abitanti della Calamity non mancano di espletare le tradizionali attività da gita: chi si sbaciucchia nelle ultime file e chi si è già rollato un cannone più grande di lui.
Cosa facciano gli altri è meno definito, ma basti il dato dei capelli dritti dell'autista.

I voli scelti dalla Calamity sono molto, molto low cost, ma basteranno per attraversare quel fazzoletto di mare, al di là del quale li attende il leprechaun, con la sua pentola d'oro ai piedi dell'arcobaleno. E, naturalmente, la Guinnes.

mercoledì, marzo 18, 2009

AHI, LA CRISI


Picchia duro anche alla Calamity Farm , eggià.
Come si può vedere nella testimonianza fotografica, non sono pochi gli abitanti della Calamity che hanno dovuto rinunciare al loro mutuo sulla casa e quindi alla casa stessa.
Costretti alla più avvilente promiscuità, abitano ora sotto il viadotto dell'autostrada. Il rombo del traffico sopra di loro è praticamente incessante: solo nel cuor della notte si potrebbe approfittare di un poco di tranquillità, ma ecco risuonare frasi che per gli abitanti della Calamity suonano misteriose:"Oh, bella lì, troppo fiera quella farfalla!"
Sono i writers: a loro e agli automobilisti la Calamity accampata tirerebbe volentieri i sassi su per il cavalcavia.

giovedì, marzo 12, 2009

ET VOILA'

Intossicati dai successi ottenuti, inebriati dalle luci delle ribalte, gli abitanti della Calamity Farm non sanno più rassegnarsi alla mera routine della vita agreste, nonostante il suo fascino magnetico.
Con un ardito quanto impulsivo colpo di testa, alla presentazione della Collezione Primavera-Estate 2009 alcuni di loro si sono perciò impossessati non solo della passerella, ma anche dei vestiti della top-model, che vergognosa si nasconde dietro le quinte.


Orgogliosamente, nel lussuoso ambiente dell'alta moda - come si deduce dalla lampada in primo piano - la Calamity indossa i modelli dei migliori stilisti.
Le taglie risultano tutte perperelle - così le chiamano alla Farm, chè loro sono colti - ma gli abiti fanno ugualmente un figurone e i modelli vengono applauditi dal pubblico.
Non manca il gossip: avete notato che i ranocchi sono solo in lungo? Fra le fila, malignamente, si bisbiglia che siano terribilmente complessati, in particolare riguardo le cosce. Specialmente se gli stilisti sono francesi.

UNA VITTORIA DELLA FEDE

Va bene, io entro nel Guiness della distrazione e scoordinamento mentale, ma il Quizzone biblico l'ha vinto la Fede.
E non è un gioco di parole, però forse avrei dovuto capire che era lei la predestinata, l'eletta.
In ogni caso,
è lei che ha indicato con precisione tutta scientifica personaggi ed avvenimenti e poi, colta da scrupolo, anche il racconto completo: e, come da regolamento, risulta Winner anche perchè è stata la prima a dare tutte le risposte giuste.
Alla Fede andrà quindi l'ambita copia di "Robot", che potrà scegliere personalmente dalla libreria.

Quanto agli altri, il brother vince il Premio Ghigna (notevoli in particolare i gomorroidi, neh?) e il gipunto il Premio Precisini - chè entrambi li abbiamo gustati assai, e anche i premi sono apprezzabili quanto concretamente inesistenti - ma come sempre anche gli altri concorrenti si fanno notare per un qualche aspetto divergente: come la bibbia in dialetto veneto o la Grande Papera che quasi quasi la trasformiamo in personaggio fisso, per non parlare dell'apprezzamento per la scenografia manifestato da uno stakanov pur debilitato dall'emicrania.

Per rimediare alla chiusura un po' brusca di questo quizzone, comunque, ecco che vado a imitare il Wally di
Dov'è Wally e vi inserisco il Quizzino nel Quizzone, quello che di solito sta nell'ultima pagina, scritto in piccolo.
Ecco qua, dunque. Si tratta di trovare, nelle stesse foto del Quizzone, i seguenti oggetti:

le lenticchie Beluga - questa è facile, ma così smettete di chiamarli fagioli
2 tessere da mosaico

un seme

1 portapillole

un levacomedoni

un orecchino
la cipria Karma di Lush


Premi non ce n'è, ma passerete un altro produttivo quarto d'ora alle vostre scrivanie.

mercoledì, marzo 11, 2009

QUIZZONE MISTICO

L'argomento è già stato detto, trattasi delle Bibbia-Vecchio Testamento.
I gruppi biblici - siano essi composti da uno o più partecipanti, o addirittura nessuno - sono in tutto nove, distinti ma non separati, visivamente, da alcuna barriera fra uno e l'altro.
Bisogna indicare il nome dei protagonisti di ogni gruppo e l'episodio, o la frase, in cui compaiono. Vale, come sempre. l'ordine di arrivo delle risposte esatte.

E andiamo a cominciare: la prima foto è una visione di insieme, le altre zoommano su uno o più gruppi.







SIAM GIUNTI


Esso è pronto. Il quizzone. C'è.
Se voi non lo vedete ancora è perchè verrà postato in un orario lavorativo random nella mattinata di oggi mercoledì, così da non favorire nè gufi nè allodole.
Questo è solo il post che ne dà l'annunciazione, in modo che possiate prepararvi spiritualmente ad accoglierlo, e ne racconta la genesi perchè voi abbiate fede nella vostra capacità di risolverlo. 
E i termini non sono scelti a caso perchè.... ta-dammm... l'argomento è un libro che in casa nostra alloggia da sempre nello scaffale della fantascienza, il best-seller di tutti i tempi, la Bibbia! 
Che il bagno che ospita la Calamity Farm, iersira vedeva il KGgB e l'uomobarbuto consultare con aria dotta le pagine - " Le dieci piaghe?" "Caino e Abele?" "Assalonne??" - e la Strega e la Nessie allestire gli scenari alla Cecile B.De Mille che potrete ammirare nelle foto. 
Il quizzone sarà moderatamente difficile, fors'anche addirittura quasi facile. E, come il Bertram Wooster di Wodehouse, anche voi potrete vincere il premio alla Gara di Sacre Scritture. 
Quale premio??? vi sento già chiedere in preda alla libidine. Ebbene, per competenza e attiguità, non può che essere una copia quasi antiquaria della rivista "Robot".

domenica, marzo 08, 2009

SVENTATO UN VILE ATTACCO

Uh, che paura! Di primo mattino, ancora in mezzo alla bruma, la Calamity si è trovata a dover fronteggiare un brutto individuo e il suo seguito psichedelico.

Il signor Smith? Er sinnaco de Roma? Remo di Romolo e Remo? Totonno il discotecaro? Il fratello cattivo di Konrad Lorenz? La Digos of Benetton?
Non si sa, nè mai si saprà.
La Calamity Fram ha reagito compatta, opponendo cordoni serrati e tenendo al centro le paperelle, nel dubbio che potessero essere il vero obiettivo della Banda Fluò guidata dal Papero Nero. Di fronte all'evidente superiorità numerica e morale, i pessimi hanno rinunciato allo scontro e, fatto dietro front, si sono dileguati nella nebbiolina del mattino. Torneranno?


giovedì, marzo 05, 2009

martedì, marzo 03, 2009

LAVORATORI ATIPICI

Il contrabbando, dalle parti da cui provengo io, era un'attività normale, praticata da cittadini che per tutto il resto non avrebbero mai commesso un'infrazione alla legge. Fra loro, mio padre. Dadi da brodo, cioccolato, calze di nylon e sigarette: merci costose in Italia e molto meno in Svizzera (anzi, "in Isvizzera", come si diceva allora), su cui il guadagno era forse modesto ma sullo stipendio di uno statale faceva la sua differenza.
Mio padre, però, non faceva lo spallone: di loro canta Davide Van De Sfroos - il suo concerto è domani sera, neh? - e sono sempre un po' bulli, furbi e ingenui allo stesso tempo. Inevitabile fare il tifo per loro, che con la gerla in spalla ( o con addosso la Lacoste, come il Cimino del Davide) andavano su e giù per i sentieri che costeggiano il lago di Como, attenti a sfuggire le pattuglie della finanza.
Agli spalloni credo che mio padre dovesse la vita: quasi certamente fu grazie a loro che riuscì a "passare " in Svizzera dopo l'8 settembre, e a fare il resto della guerra come internato. E, chissà, forse erano spalloni comunisti, come mio nonno: che perfino nella rigidissima morale comunista di allora il contrabbando non poteva essere reato.
Quando io ero ancora piccola, un'estate andammo a trovare un tipo, su per la montagna al confine. Mio padre non ci disse perchè nè cosa lo legava a quel contadino, che ci accolse continuando a dar da mangiare pezzi di verme al suo merlo, ma fra mio padre e lui corse una strana e burbera gentilezza, di poche parole in dialetto, come un riassunto di qualche anno di vita. Ma questo fu dopo, chè quando mio padre chiese, sul limitare dell'aia, se era in casa il Giuàn (o l'Enrico, o il Giangi che fosse, non so più) non gli dissero nè sì nè no, ma solo "Chi lo cerca?"


A modo suo, la Calamity Farm rende omaggio a questa, e ad altre, storie di spalloni.



Nel campo lungo, il drammatico avvistamento degli spalloni da parte della finanza
Nella seconda scena, invece, il dialogo fra i due spalloni suona così: "Orpo, Giuanìn, te l'avevo detto che il Toblerone c'era mica la convenienza! E per di più si vede da lontano, varda lì la finanza che arriva, orcamadosca!"

lunedì, marzo 02, 2009

PAURISSIMA

Tutta la Calamity ha affrontato un periglioso viaggio con ogni mezzo disponibile, pur di raggiungere il drive in e vedere il thriller più pauroso di tutti. Ed è tutto uno sporgersi da finestrini, oblò e ali per gridare "Attento, Pierino!" "Occhio, è dietro di te!" e via di seguito: ma il protagonista è umano e sembra non capire mai gli avvertimenti che giungono dal partecipe pubblico. Per fortuna c'è l'happy end, fiiuuu...