lunedì, marzo 28, 2011

METATURISMO IN LIGURIA

Per questa volta niente foto, 'contentatevi del parlato. Del resto, nessuna foto potrebbe rendere degnamente questo episodio della serie di Ceccon e Balbontin. 
Il posto è l'hotel ristorante bar Marinella, un curioso edificio a forma di nave sulla Passeggiata di Nervi che, lo si apprende una volta entrati scrutando bene le foto d'epoca appese nell'angolo più buio della sala, ha sostituito in epoca persumibilmente fascista un delizioso chalet liberty con tanto di mulino. Ma anche la nave avrebbe il suo fascino, con gli oblò e le ringhiere a proteggere i tavolini affacciati sul mare. Be', quasi affacciati sul mare, perchè alcuni sono ugualmente esposti alle fresche brezze marine, ma protetti da un vetro. Opaco. 
Il mio compagno di avventura in questo frangente nota, entrando, che questo strano posto ha sempre avuto un aspetto un po'... sgarruppato, no? Confermo, chè anch'io me lo ricordo, da piccola: grande, un po' inquietante, forse giallino invece che bianco, ma sempre un po' scrostato, qualche porta chiusa, qualche angolo con le sedie impilate.. Comunque. 
Una volta seduti, ci immergiamo nelle chiacchiere senza che nessuno venga a disturbarci. Nè subito, nè dopo. Proprio mai. Anche se una ragazza in abito vagamente camerieresco percorre su e giù il locale con una scopa, incurante della povere che rischia di depositarsi nelle tazzine, passandoci accanto più volte in tutta calma. Finchè la chiamiamo: appoggiata lentamente la scopa al muro, ci chiede cosa vogliamo. Un tè e un gelato, che gusti ci sono? Che gusti? Oh, ehm, che gusti... Crema - esitazione - Crema, cioccolato... - altra esitazione - ah, fragola. Aspetta, in fiduciosa attesa, ma  noi incalziamo, non c'è nient'altro? Mmmm, altri gusti... ah, limone! si illumina.  Torna a spegnersi alla richiesta "limone e cioccolato" e già riprende in mano la scopa, quando aggiungiamo "ah, anche una brioche vuota".  "Le brioche sono all'interno, può prenderle." 
Non replichiamo, e proviamo a chiederla di nuovo - più per prigrizia che per volontà di essere pignoli - quando un altro cameriere porta gelato e tè. Ma la risposta è identica: "Per le brioche può servirsi, sono dentro." Non immaginatevi che "dentro" ci fosse un assortimento tale da giustificare il self-service: c'erano quattro brioche, tutte vuote. Eppure un misterioso tabù, evidentemente, vige su cornetti & affini, che alla Marinella non possono essere toccati dai camerieri. In compenso, il tè è stato servito in un mug blu di misura media riempito di acqua e già provvisto di fettina di limone, con bustina sul piattino. Non abbiamo chiesto la torta di riso.
Ma, guardate qui, non sembra un posto perfino lussuoso, sul web? E c'è anche chi ne è davvero soddisfatto, a dar credito a questa opinione
Chissà, criticare la genovesità sarà anch'esso esercizio di mugugno?







2 commenti:

Tommi ha detto...

Bèlin, e chevolevi? Che ti servissero danzando?

;-)

lanessie ha detto...

:-)