mercoledì, marzo 30, 2011

GITA SOCIALE (partecipanti due)




Gita a Milano. E già che si era lì si è tirato lungo fino a questo posto con la pretura fatta con la scatola delle costruzioni, dove ci aspettava da un po' la mostra di Giacometti.


E, ve lo dico subito, non è che sia proprio facile trovare robe in giro che ti lasciano lì come un allocco, a guardare intanto che stai zitto e non ti accorgi del tuo silenzio. Questa è così, e ti becca appena entrato. Solo dopo, dopo che ti sei riscosso dalla figura di donna che ti accoglie con i suoi spigoli e le sue zampe di ragno, ti accorgi che è bello tutto: le opere 
esposte, ovvio, ma gli schizzi e i quadretti, le frasi, l'autroritratto di Van Gogh copiato sul libro stesso che lo riproduce, le note sulle pagine di giornale. E l'allestimento ascetico, geometrico, bianco e grigio di luce e di specchi e di grandi foto, di ombre di scure figure allampanate, di visi che si vedono solo di profilo, di materia cruda - che sia metallo, colore o matita - che vien fuori in fili e bozzi, in protuberanze e sovrapposizioni, a formare guance e nasi, labbra e menti e capelli. 
Ammetto facilmente che mi sto lasciando trascinare dall'entusiasmo ma, credo, a ragione ragionissima: però non insisto più in una impossibile descrizione e mi limito a segnalare la mostra a tutti quelli che ci possono andare.  E a usare per i miei scopi perversi due frasi giacomettiane: la prima va benissimo per il mio blog, questa seconda dovrebbe stare dietro la scrivania, contro tutti  i perfezionismi - e anche le presunzioni.




Ma un viaggio, sia pur minimo, porta sempre un sacco di pensieri, osservazioni, impressioni, domande. Per esempio, perchè in metropolitana non ci sono odori (a dire il vero, c'è l'odore di assenza di odori, ma si va sul sofistico) ? una spiegazione ci sarà, ma non la so.
Più seriamente, avete notato che più le amministrazioni sono contro l'immigrazione e la povertà, più immigrati e poveri sembrano pericolosi e importuni? 
E, ancora : ai vertici di Trenitalia ci sono dei pazzi dichiarati? Dopo aver sentito, alla stazione di Milano, che "il treno eurostar per Zurigo oggi non presterà servizio" ne sono convinta: inutile precisare che l'annuncio era dato mezz'ora prima della prevista partenza, e non era certo l'unico di quel tipo.
Ma questi sono i trailer dei prossimi post, che la sveglia all'alba non fa bene alle elucubrazioni notturne.
E, a proposito: ho visto l'alba, ho visto l'alba... nonnò, non mi fregate. Ho avuto la conferma che fra alba e tramonto è il secondo che merita di essere visto, non c'è proprio gara: sappiatelo, amici gufi.

1 commento:

Tommi ha detto...

Appunti veloci per gli spunti veloci.

Credo che gli odori in metro non si avvertano tanto a causa del vento continuo. Ma se ci fai caso ci sono un sacco di odori di sottofondo: il grasso dei bulloni, lo sfrigolio delle rotaie elettrificate, il sudore della gente, la gomma dei pavimenti e a volte anche la colla per i manifesti.

Sugli immigrati inopportuni, l'hai pensata giusta. Credo ci sia una "legge" in economia, che dice più o meno così: più una previsione è condivisa, più le persone che la condividono tendono ad attuarla. E' un po' come dire che più la gente si convince che siano inopportuni, più gli immigrati si trovano ad esistere in situazioni e condizioni inopportune...

Trenitalia guidata da pazzi? No no, sono scientificamente rincoglioniti. Qualcuno, tempo fa, mi disse che ha iniziato a comprendere la follia della metropoli milanese solo dopo aver provato a viaggiare in mezzo ai pendolari del mattino... Tra ritardi costanti e regolari, sovraffollamento delle carrozze, riscaldamenti in marzo e carrozze gelide a gennaio...

Per il resto, son contento che Giacometti abbia riscosso il successo dovuto. Ne parlano tutti bene, qui! ;-)