venerdì, novembre 28, 2008

COSì COM'E'


Un giorno aiutai una tipa a portare delle pentole. State attenti, che sembra un po' una favola africana.
Io uscivo da yoga, lei trascinava - letteralmente- quattro sacconi. "Vuoi una mano?" "Oh, grazie, non speravo più che qualcuno me lo chiedesse...." I quattro sacconi contenevano, appunto, pentole.
Pentole in pietra, bellissime. Non le portammo lontano, ma in due era comunque un'altra cosa.

A distanza di un annetto e attraverso giri improbabili che comprendono un contadino biologico molto ordinato - svizzero, potrebbe essere: porta tutto bel pulito, ben allineato, il bigliettino del conto che prenderebbe un "bravo! " dalla maestra - la mia fatica muscolare viene ripagata con consigli su come sfruttare al massimo le proprietà vitamiche e antiossidanti dei vegetali, inispecie ovviamente biologici.
Chè io ne so, di biologico, ma sulla pratica sono scarsina e mi limito a mangiare, preferibilmente crudo. E, soprattutto d'inverno, crudo è ben più difficile.
Così, la Tipa delle Pentole - lo so
, il nick non è carino ma immediatamente comprensibile - mi ha suggerito di fare centrifughe con ogni sorta di vegetali, come insalata e mela, pies. E fin lì, ok, magari ci potevo arrivare.
Poi mi ha insegnato a cuocere a vapore - tanto vapore caldissimo, la verdura dentro coperta, due o tre sbollentate e stop: così dovrebbe mantenere tutte le proprietà.
Poi mi ha detto che, sempre pies, se unisco una verdura tipo bietoline tagliate fini fini fini al riso quando è quasi cotto, loro si cuociono subito e il riso viene più buono. Ma mi ha anche detto che il miglio rinforza ben più del riso (ma questo lo sapevo) e il miglio fresco ancor più.
E, infine, mi ha dato i consigli "per osmosi": rideva anche lei, chè aveva paura la prendessi un po' in giro, ma mi ha detto che lei prova ogni sorta di impacchi con le verdure ridotte in poltiglia su viso e capelli. Prima fa le prove, e poi vede quelle che vanno meglio.
E, ha aggiunto, dopo le cure micidiali perchè non ti fai un bel bagno nel cavolo? Che i cavoli, tutti, abbiano proprietà fortemente depurative e risananti anche per contatto - venivano usati per asciugare le piaghe - è tesi sostenuta da millenni e da tutti i naturopati. Secondo la Tipa, io potrei tritare fine fine una grossa verza, buttarla nell'acqua del bagno molto calda e lasciare che là esprima tutta se stessa prima di buttarmici anch'io. E, già che ci sono, usare la polpa sparsa nell'acqua come uno scrub delicato.
E perchè no, dopotutto? Lush senza l'intervento di Lush, in fondo.
E senza, giurin giurella, mascheroni o formule rituali.
Vi farò sapere com'è andata, promesso.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ecco, una cosa non ho capito: che ci faceva la tipa con le pentole in pietra? mia nonna ne aveva un paio in ghisa, che pesavano un accidenti, con il dentro smaltato di blu e bianco. Erano splendide, ma ogni volta che ci cucinava dentro toccava fare il sollevamento pesi... kiri

lastreganocciola ha detto...

le aveva appena comprate, in un negozio che tutti quelli che in cucina non ci passano e basta, come me, ci sbavano sulla vetrina costantemente. che pietra sia non lo so, ma non sono smaltate nè niente, sono pura pietra con un aspetto tipo graniglia. e, sì, il sollevamento pesi è il vantaggio aggiuntivo per la linea :-)

e. ha detto...

Ma una versione da doccia esisterà?
Magari strofinandosi tutti con le foglie. O usando il cavolo intero come spugna... :-)

puntoggi ha detto...

divulgàzia: trattasi di pietra ollare, che su indennèt diconsi derivante dal latino "olla" ("pentola") e trattasi di serpentino grigio-verde costituito da talco, magnesite e clorite. la principale produzione è in valtellina. distribuisce il calore uniformemente e lo trattiene tantissimo anche lontana dal fuoco, è antiaderente per sua propria di lei natura ed è immune da molti acidi, il che fa sì che non assorba e non ceda odori e sapori. purtroppo è anche piuttosto fragile. e costa un botto. usata nelle liti domestiche è un'arma formidabile.