giovedì, febbraio 12, 2009

ONLY FOR COMUNE-TY 2 (o 3, o 4, chissà)


Ecco, mi sento chiamata in causa.
Lo so che dovrei starmene fuori, ma non mi piace avvallare anche solo con il silenzio cose che non penso.
E qui è stata tirata in ballo la Comune-ty tutta, con un attacco a un blogger che io non mi sento di condividere.
Anche se all'epoca dei fatti, lo confesso, non ero tanto lontana dalla posizione che l'amicae. esprime oggi - con una scelta dei tempi che trovo totalmente incomprensibile, peraltro, ma forse questo l'è minga impurtant - e anche se qualche scrupolo o dubbio l'ho avuto anch'io: chè se l'istinto di protezione scatta all'età dell'amicae., tanto più scatta alla mia, e in qualche modo allora pareva di aver fatto cosa discutibile.
Perchè la Comune-ty, ci sembrava, era una specie di passaporto, di garanzia: e, all'epoca dei fatti - allora, lo ripeto - fra noi ci fu qualcuno, e io fra quelli, a cui sembrò che della "garanzia" si fosse in qualche modo abusato.
Poi, e qui parlo solo per me, il parere di altri della Comune-ty mi fece pensare che, dopotutto, era l'sitinto di protezione ad essere mal riposto, e quindi il problema mal posto.
Che si faceva un torto alla Compagna ancorchè minorenne nel considerarla una sorta di preda inerme e che, dopotutto, se di sbaglio si fosse trattato, di sbagli a quell'età ne abbiamo fatti tutti e a tutti siamo tutti sopravvissuti. Il passare del tempo mi convinse vieppiù che questa era l'unica posizione sensata: non ci furono drammi oltre la norma (e forse non ci furono affatto, non so) e non mi permetto mai, per principio, di giudicare robe quali l'eleganza, lo stile e l'opportunità di una storia, ben sapendo che i criteri sono quanto mai soggettivi. E, in ogni caso, ne sapevo e ne so troppo poco, per scelta e per distanza dagli interessati.
Fin qui l'antefatto, che narro perchè l'amicae. non possa pensarmi a mo' di banderuola: ci fu un pensiero, una riflessione e un cambiamento di pensiero.
Ergo, oggi non mi sento per nulla di sottoscrivere una "voglia di allontanamento" della Talpa dalla Comune-ty: sosterrei questa posizione solo se fosse la Compagna a chiederlo, ma non mi pare sia questo il caso.
D'altro canto, essendo la Comune-ty un concetto molto forte nei fatti ma labile nella sua definizione, noto che per alcuni la Talpa è ancora "nella" Comune-ty e per altri nei dintorni; così come noto che persone di cui si sono perse le tracce ormai da mesi, e altre per le quali l'assenza è databile in anni, continuano a figurare a pieno titolo dentro la Comune-ty. E questa, che sembra una nota a margine, mi pare invece che connoti e dimostri come non si possa - nè d'altra parte si voglia - allontanare qualcuno da un qualcosa che trae buona parte della sua esistenza proprio dall'essere fluido e magmatico.

Detto ciò, il motivo che mi spinge a scrivere questo post non è il desidero di schierarmi (sto cercando accuratamente di evitarlo, si capisce?), è che me questo modo di usare lo spazio dei blog mi pare davvero brutto. Forse sono io a non capire, ma nel commento iniziale della Talpa non vedo nulla che potesse sembrare così perniciosamente letale: anzi, se ho capito bene quello che voleva dire (la chiarezza non è la tua virtù principale, Talpa) sono d'accordo con il commento istesso.
Che del resto figura su milioni di magliette del Che, quel "bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza": e si può imputare alla Talpa il non aver capito che lanessie diceva la stessa cosa, o anche un vizio di sfiducia sia nei confronti altrui che nei propri che lo porta ad essere spesso eccessivamente didattico, per non dir pedante.
Ma tutto ciò, a mio parere, non giustifica la reazione dell'amicae., che oltretutto coinvolge terze persone senza che ve ne sia necessità alcuna ( e se invece mi sbaglio e la necessità sembrava all'amicae. che ci fosse, tanto più grave è sbatterla fra i commenti a un post che non c'entra nulla).

Io non credo alla politica del "buttar fuori tutto", sempre e comunque: credo che spesso faccia bene a noi stessi e agli altri dimenticarci una buona parte dei rancori, sia che li abbiamo coltivati a torto o a ragione: perchè vigliare perchè un'ingiustizia, uno sbaglio, un danno non si ripetano (e parlo in generale, senza riferimenti al caso specifico, ma comunque) non è la stessa cosa che sbattere in faccia agli altri i sassolini di cui si sono resi colpevoli a nostro insindacabile giudizio.
Si può sopravvivere con qualche sassolino nella scarpa e anzi a volte si vive anche meglio: perchè la concordia, intelligente e critica, è meglio della discordia, e scusate se non è un pensiero originale.
Però è un pensiero vero: chi mi conosce sa che non sono una di quelle persone che cercano di andare d'accordo con tutti, e anche questo post lo dimostra, ma allo stesso modo cerco di non litigare con nessuno, così come cerco di trovare ciò che di buono una persona può portare a me e alla mia piccola collettività, o a quella più grande. Qui il discorso si farebbe lungo e complesso, nè io voglio pormi a modello.

Ma credo che la tolleranza che chiediamo agli "altri" - chiesa, forzaitalioti, omofobi e compagnia bella - dobbiamo anche imparare a metterla in pratica nella nostra vita. Perchè le persone non sono mai tutte belle o tutte brutte, nè si comportano in modo sempre giusto o sempre sbagliato: Dario Fo ha rischiato di essere un repubblichino e ne è sfuggito per caso, non per coscienza politica. E alla Franca Rame credo ne abbia fatte passare di belle: però è Dario Fo, e nessuno credo che potrebbe sostenere che per queste cose non si meritava il nobel, o che sia meno compagno o meno bravo. E perchè, più banalmente e quotidianamente, se diventiamo noi stessi la cruna dell'ago da cui deve passare il mondo, il nostro mondo rischierà di essere ben piccolo e povero, alla fine.
La maestra nessie ha gestito bene la situazione, mettendo fine a un litigio che non doveva neppure iniziare, almeno lì dov'era, e non voglio certo riaprire nè litigio nè polemica: ma credo che l'amicae. sappia e possa fare ben di meglio con la sua testa e la sua tastiera - per esempio il suo blog, di cui si sente la mancanza - che togliersi sassolini.

7 commenti:

la fede ha detto...

Io sono d'accordissimo con te :) un abbraccione, Strega!

puntoggi ha detto...

io, boh, oscillo. son d'accordo col gufozzo che i modi e il luogo son stati inopportuni. penso però che vivere coi sassolini non sia affatto salutare e che toglierseli, anche facendo (troppo?) rumore, possa far sorgere discussioni interessanti. e i rapporti d'amicizia sincera mica s'incrinano per ste cose, anzi... in questa faccenda ci metto un po' del mio: mia nipote ha un anno in più della Compagna. se le fosse capitata una cosa simile sarei partito con una mazza da baseball. ho letto le ragioni, ragionevoli, dell'amicaE. e non mi sento di dissentire, se mi passate la litote. al di là dei toni dello scambio tra i due dissenzienti e della giusta chiusa della nessie, io già da tempo ho l'idea che la talpa si sia comportato in modo abbietto. e non nutro la minima simpatia nei suoi confronti. poi, bon, a ciascuno il suo...
però mi sono anche un po' stuccato di 'ste questioni frivole: pensiamo alle faccende importanti, come la fattoria calamità! :-D

la Compagna ha detto...

.

e. ha detto...

Avete sentito tutti?!?!?!?!?!
L'ha detto il mio sciazzuca che non posso vivere con i sassolini nelle scarpe...Mi fanno malissimo alla salute! L'ha detto lui. L'ha detto lui...l'avete sentitooooo?????

Scemenze a parte, avete visto? Ha scritto anche Paolino :-)

e.talpa ha detto...

Madò! mai più mi sarei aspettato un simile proliferare di post.
Per evitare ripetizioni, premetto che ho commentato da Paolino ed Ema, che linko in chiosa, benché li abbia scoperti solo partendo da qui.

@puntoG: che caduta di stile. Abietto e da bastonare, son dunque. Ma come disse più augusta persona... prendetela più bassa... gaveve la nata! ;D

@Strega, il tuo post mi par più che equilibrato, e mi tocca di condividerne le virgole. Anche il tuo dubitare iniziale, se esposto in questo modo, mi lascia il segno ben più. Ci rifletterò su per l'ennesima volta. Anche se devo dire che non avrei supposto patenti di comunety a mio vantaggio, in primis perché, come fa gentilmente notare Paolino, non ne son certo parte a pieno diritto... posso dire d'esserne un utente? (utente di sorrisi stile calamity farm)
eppoi perché supponevo che casomai avrei dovuto godere di pubblicità negativa, giacché è mia abitudine :D e amo essere odiato.
Ma probabilmente hanno avuto il loro peso, queste patenti, benché non preventivato.

Quindi tu suggerisci che la pedanteria posso derivare da ipercriticismo nei confronti altrui e di me stesso? interessante.

Manco certamente di chiarezza, e difatti se tu dici che la Nessie ed io abbiam sostenuto la stessa cosa, mi tocca di crederti sulla parola :D
La frase del Che m'è venuta in mente solo dopo, e mal me ne incolse.
Però penso sia più banalmente una questione di "linguaggi": un gatto scuote la coda quando è nervoso, un cane quando è contento, ne vengono fuori ogni tre per due situazione potenzialmente esplosive. Colpa di uno dei due più dell'altro? Ma noi poi dovremmo avere il dono della parola e il buon senso di usarla.

Non riesco invece ad essere molto pacato nel commentare il tono dell'amicaE. Sul contenuto, ripeto solo per l'ennesima volta che secondo me avrebbero dovuto restare fatti privati della Compagna e del sottoscritto. Che io stesso che in teoria dovrei avere qualche informazione più di prima mano ;D son pieno più che altro di dubbi.

Ma sul metodo dell'attacco, ecco...
credo che la tolleranza che chiediamo agli "altri" - chiesa, forzaitalioti, omofobi e compagnia bella - dobbiamo anche imparare a metterla in pratica nella nostra vita.
L'è la cosa più difficile questa. Io non ci riesco mai. Ma è anche fondamentale riconoscere che se ci si abbandona al livore si precipita nel lato oscuro, ammettere che si è sbagliato. Io tendo a giustificare se uno trascende nel momento d'ira, forse perché ne vado soggetto e quindi forse sbaglio persino a giustificare questo. Ma mi sembra peggiore e ben più preoccupante non rendersene conto, nemmeno a posteriori. Questo mi preoccupa sì, ché mi pare proprio lo stesso errore dei forzitalioti (dei supporters, mentre i "piloti" forzitalioti questo lasciarsi andare lo usano abilmente).

E' questo che tentavo di scrivere quando la Nessie ha deciso che il suo blog ne aveva avuto abbastanza (concordo; ma fosse stato per me, scusate, io personalmente avrei preferito risparmiarmi proprio tutto, non credete? :D), che trovavo singolare che in un post in cui si parlava di come sia pericoloso l'uso di un'emotività distorta, si sia finiti per lasciarsi andare ad una profusione di livore.

Meditiamo, gente...




http://diversamentequilibrata.wordpress.com/2009/02/12/1109/#respond

https://www.blogger.com/comment.g?blogID=34728570&postID=1093121431728913913&page=1

puntoggi ha detto...

eh, caduta di stile... questo è. ed è quello che penso. e penso anche che leggi male. ora concentrati e segui il labiale: "se [a mia nipote 17enne] fosse capitata una cosa simile sarei partito con una mazza da baseball" - fatto personale, ancorché condizionale. infatti hai ancora le ginocchia sane. "io già da tempo ho l'idea che la talpa si sia comportato in modo abbietto" - non "sia egli stesso" ma "sia comportato": io non mi sarei mai imbarcato in una storia con una ragazza 17enne ancorché decisamente più matura della media (ma non sentimentalmente). tu sei troppo forte, lei troppo fragile (sentimentalmente). come ti muovi le fai danno. non tenere in considerazione questo penso sia da stronzi o da stupidi. poi, oh, magari è stato il tuo pensiero fisso e amorevole che ha segnato la vostra storia. comunque fatti tuoi e suoi. ma anche diritto mio di considerarti, sulla base degli effetti causati e vissuti da tutti noi, ben in basso nella mia scala di preferenze. sul discorso simpatia, cacchio, non puoi sindacare! ti ho sempre trovato supponente e paternalista. due qualità che non godono dei miei favori e, col tempo, peggiori. poi, bon. tu stai là. io qua. non mangiamo assieme e non andiamo al cinema. va ben così. buona vita.

(scusa gufo...)

e.talpa ha detto...

Hai ragione puntoggì, hai tutti i diritti di avere le opinioni che vuoi. Che ritengo dettate dal fatto che non mi conosci, ma come dici tu, buona vita.

Hai ragione pure che non ho capito la sfumatura, tra comportarsi abiettamente ed essere abietto tout court. Non devo essere l'unico con difficoltà a spiegarsi. Sai che c'è però? che se mi fossi comportato con l'interpretazione che ne dai tu, mi considererei io stesso un essere abietto.

Quindi forse hai ragione, devo essere stato stupido.

(scusa strega, ma almeno stavolta son stato conciso :D)