domenica, settembre 30, 2007

UH, LA SCIENZA 2


E
cco qua, la foto è per la Pacefortissima chè così si tranquillizza - mancano ancora due big wheels da entrambe le parti, dicono, ma ce la fanno entro fine 2007 - e quei due omini del playmobil che si vedono laggiù in fondo non sono operai sottopagati come si potrebbe pensare, ma fisici che si fanno tutto da sè, i malfidenti. Questo è invece lo schema completo del pezzo in costruzione, il rilevatore Atlas, ma se volete sapere cos'è andate qui oppure alla mia profanissima spiegazia su mentelocale , chè io non ci riprovo. Detto ciò, mi tocca appunto ammettere che questa improbabile impresa mi ha affascinato, pur sapendo che se le ruotone e i loro grovigli di cavi
fossero stati a Eurodisney mi varebbero affascinato quasi uguale. Però quasi.
Perchè, tanto per cominciare, a Eurodisney non ci sarebbe stata una Fabiola - giuro! - che è il capo del progetto e che ci ha spiegato tutto in modo da convincerci che avevamo capito (non era vero, ma è stata brava a farcelo credere): ed era bello vedere quanta quieta passione metteva in quello che andava dicendo, agitando le mani nel vano tentativo di spiegarci l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo che sono la base di tutto il progetto. La mia amica del cuore, Pallotta, fa un mestiere che con la fisica non c'entra niente, ma la Fabiola mi è stata subito simpatica anche perchè mi sembrava di vedere Pallotta mentre mi spiega, agitando le mani nello stesso modo, com'è che l'anellino della collana romana va a incastrarsi perfettamente nel fermaglio della fibbia che lei sta restaurando. Certo, è un motivo sbagliato per appassionarsi alle particelle, ma insomma a me le persone che vivono il loro lavoro in questo modo, senza tirarsela ma anche senza concedere nulla alla superficialità, mi piacciono. Tanto più che la Fabiola, nel mentre, è riuscita a incastrare la cinghia del suo trench in quella del caschetto che teneva in mano.
Perchè, appunto, poi ci siamo messi tutti quanti un bel caschetto rosso e siamo scesi giù: il tunnel è a 100 mt. di profondità, noi ci siamo fermati un po' più su, su una passerella panoramica. Ma prima abbiamo guardato dall'alto, e questo immenso pozzo tutto bianco che si apriva, in fondo, su tubi arancioni e azzurri era bello da vedere e sembrava di essere dentro "Andromeda" , film di cui non mi ricordo nulla se non gli ambienti, che all'epoca (anni '70, of course) ci sembravano appartenere a chissà che futuro. Ora si vedono un po' dappertutto - nelle università, soprattutto - ma così in grande e così precisi fanno ancora un certo effetto. E questo è il secondo motivo sbagliato.
Il terzo è che mi piace giocare. E tutta questa storia sembra un bellissimo gioco per il cervello: scienziati che vengono da tutto il mondo (ah, le donne sono il 6%, e non commento, ma di questo 6% un terzo è italiano: e non commento di nuovo, chè il dato si può leggere in positivo e in negativo, ma insomma la pacefortissima ha dalla sua una buona probabilità statistica nel relativissimo) e un'operazione le cui dimensioni fisiche - un anello superisolato e superaccessoriato che corre sottoterra per 27 km.- sono niente in confronto a quello che si immagina debba essere la dimensione degli incroci dei sapere, delle competenze, degli studi. La tipa simpaticamente burbera che ci accompagnava narrava di gente che studia per trent'anni un materiale nella convinzione che verrà usato, e poi magari scopre che no, p'cato, ne usiamo un altro. Crolli nervosi e crisi, diceva. Senza contare che il tutto, ma proprio tutto, potrebbe finire in niente: chè il famoso bosone che stanno cercando, quello di Higgs, potrebbe non esistere affatto. E se non esiste, gli è tutto da rifare: ipotesi, studi, dimostrazioni, teorie.
C'è una buona parte di follia, in questa scienza, secondo me. E a me la follia, quando è pura, mi par quasi sempre buona cosa.

Che poi questa sia pura... be', lasciatemi far l'ingenua, per una volta. Ché so bene che se Stati e aziende ci mettono soldi, e pochi non sono, qualcosa sperano di tirar fuori e qualcosa ne avranno già ricavato, se non altro dai "risultati secondari". Ma per una volta, il fine ultimo non è comunque il profitto ma la conoscenza, il che mi pare faccia differenza. Quanto poi a chi, per chi e come verrà usata la conoscenza, quello è il passaggio successivo e non è da poco, così ve lo evito.

5 commenti:

e.talpa ha detto...

e 'ndò starebbe la provocazione? :D
Ah, forse nel fatto che spiegato da Fabiola s'è capito perché se nn trovano il bosone di Higgs io posso urlare "è tutto falso", mentre quando ne ho parlato io c'è voluta una tripla spiegazia di Paolino, dopodiché nn s'era capito un tubo lostesso? :D bè, ci sarà un motivo se lei è al CERN :P

My dear streganocciola, sono precisamente queste motivazioni giocherecce e per nulla sbagliate che ci hanno spinto a fare gli scientisti (credo di poter usare il plurale). Quindi direi che hai colto.

Ah, e nemmeno noi "capiamo", in genere semplicemente "ci abituiamo all'idea" :D

Anonimo ha detto...

Beh insomma.. sono imbarazzato.. non ho capito cosa c'è di sbagliato nelle tue ragioni per esere incuriositi dalla fisica delle particelle.. Forse qualche scemo del villaggio mediatico ha messo in giro la voce che ci sono ragioni 'alte' per fare e amare la scienza? E' davvero riuscito a convincerci che è una cosa seria e le cose serie da che mondo e mondo non sono divertenti?
Mi auguro solo che gli oscurantisti senza se e senza ma, che purtroppo hanno cittadinanza in ogni parte del mondo, della cultura e della politica non abbiano già realizzato uno dei loro lubrichi piani. Suggerire cioé che la scienza sia una sirena dal canto maliardo, che bisogna sempre stare ad antenne dritte perché se sono un umanista e comincio a provare curiosità e/o piacere nei confronti della scienza ho già fatto il primo passo verso l'Orrido Orrore di un'Orridezza Orrenda: lo Scientismo. Tutto lo dimostra: il riscaldamento globale, gli OGM, gli armamenti nucleari: La Scienza è una Megera, guardiamoci dai suoi filtri incantatori!
Forse lo scemo sono io che di tutto il carrozzone delle scienze esatte (esatte de che mi verrebbe poi da dire.. ma questa, bambini, è un'altra storia..) mi hanno sempre affascinato soltanto le sfide, i colori e le musiche.. al punto che ho finito con lo scambiarli per la sostanza stessa della Scienza.
Ebbene non posso essere così ingenuo da non vedere che i rischi sono tanti milioni di milioni, ma il peggiore di tutti è far credere che ci siano solo quelli. Il modo migliore per disinnescarli a mio avviso è rendere condivisa la convinzione che la Scienza prima di essere esercizio di Potere è occasione di Conoscenza e che ha la residenza nella Città dell'Umanesimo. Facciamola dialogare con la dirimpettaia, l'Etica, non limitiamoci ad imbavagliarla liquidandola troppo in fretta come l'incarnazione della Noia.
Per concludere, non crederre mia cara Strega Nocciola: a me fare il compito in classe di matematica al liceo piaceva come giocare con la settimana enigmistica. E se non fosse anche divertente studiare Fisica avrei fatto di sicuro tutt'altro nella mia vita :-D

lastreganocciola ha detto...

ehi, se ho stanato il proteo ho già segnato un punto! grazie del bel bel commento, proteo, che è esattamente "alto" , e grazie a entrambi di questa legittimazione. diciamo che in realtà la provocazione sta nel non esserlo affatto, chè so benissimo che i miei non sono motivi "sbagliati", tutt'altro. Ma non è colpa mia se in genere l'approccio alla Scienza viene condito da motivazioni più oscure e connotate da troppa grandeur per i miei gusti, dimenticando del tutto sia il piacere ludico che la necessità del dialogo con l'Etica. Anche se, sono d'accordo, la colpa è spesso degli scientisti e non degli scienziati: ma al vulgo arriva identica e li fa sentire inferiori senza diritto di parola. Perciò è bello sapere che anche voi non sempre "capite" :-)

e.talpa ha detto...

nota a margine: nn so se la colpa è interamente degli scientisti, streganocciola... c'è anche chi rifugge il contatto e non cerca nemmeno di capire... insomma parte della responsabilità è anche del "volgo", direi, se si sente intimidito.

cioè, quando noialtri (che non mi definirei certo scienziato :P ma magari nemmeno scientista) diciamo al vasto mondo degli Umanisti che c'è da divertirsi, ma per divertirsi appieno c'è anche da sbattersi, poi c'è chi dice che non ha voglia di sbattersi e contemporaneamente taccia di oscurantismo... ma in ogni cosa ci sono i pro e i contro e bisogna essere disposti a pagarne un prezzo.
Nn so se ho colto in questo anche parte del mesaggio dell'altra protea metà del cervello.

Ah, e il proteo l'ho stimolato anche io a farsi stanare, dicendogli di farsi un giretto qui ;-)

Anonimo ha detto...

Sono il bosone di Higgs. Mi ha cercato qualcuno?