venerdì, marzo 20, 2009

A BEN PENSARCI...


Ci sono momenti che mi farebbe comodo l'ortica della compagnamber. O il manuale di creatività dell'amicae. Mi farebbe ancora più comodo avere un orario inflessibile di lavoro, o un marito di quelli da barzelletta, quelli che urlano "qui comando io" e poi ti dicono cosa devi fare.
Sì, lo so che l'orario di lavoro non me lo sono tenuto quando mi è capitato di averlo, che a un marito così sarei appunto scoppiata a ridere in faccia ben prima che diventasse mio marito - e, anzi, forse non è un caso se non ne ho neppure incontrati mai, di uomini davvero così.
Epperò, devo ammetterlo: se non avessi questo carattere, o formazione, o inclinazione a discutere ogni cosa e a deciderla da me ora starei un po' meglio. Mi affiderei a qualcuno, o a qualcosa, o anche a un qualche niente, e mi farei meno problemi, avrei meno dubbi, potrei rilassarmi un po' di più.
Ma, come mi ha detto la mia amica Grandemaestra:" E' anche questo il casino di chi ha rifiutato il valore dell'Obbedienza."
Orpo, già: ma chi l'avrebbe detto, trentaepassa anni fa? Ah, Don Milani, se tu sapessi...

3 commenti:

e. ha detto...

Una buona noizia e una cattiva, quale vuoi sentire per prima? :-D

Anonimo ha detto...

Un conto è voler avere l'ultima parola sulle proprie scelte, un conto è isolarsi dal mondo.

E un conto è aver bisogno di qualcuno a cui obbedire per sopperire una mancanza di appoggi, e un altro è conoscere chi si ha intorno sapendo perfettamente su chi e su cosa ci si appoggia.

Libertà di coscienza e cornici d'azione... Credo siano un buon antidoto alla deriva sociale e psicologica.



^_^

lastreganocciola ha detto...

@e.: :-)
@ anonimo: grazie del contributo. credo che "cornici d'azione" sia proprio un bel concetto, sì.