
“C’è una crepa in ogni cosa / è da lì che entra la luce” (Leonard Cohen)
La dida: "A' Pasca', te zitto mai, eh? Che se non mi chiamavi "stellino mio", magari non lo capiva..."
Ci sono veri premi in palio - magnetici, ovvio -neh?
I dati sono: il KGgB è persona molto sintetica, che procede per sottrazione piuttosto che per aggiunte; la Calamity Farm si è appassionata alla trasferte e, anche se non lo sa, è dotata di una certa cultura; il quiz si risolve facendo riferimento ai post precedenti. Facilissimo, no?
La dida, che non è rimasta nella testimonianza fotografica, è il colloquio fra i tre giovinotti hip-hop in primo piano: "Miii, zio, che palle: basta una riga di stelle e subito si buttano tutti a slinguazzarsi."
Eh, sì, la Calamity Farm ci ha preso gusto. Come si capisce agevolmente dal Bigo in primo piano e dalla Lanterna, gli hanno proposto una "Visita alla città dei Rolli". diciotto euri tutto compreso senza neanche le pentole - la Calamity Farm odia e aborrisce le pentole, non c'è bisogno di dirlo - e loro ci sono subito cascati. Perplessi, si chiedono perchè mai l'Unesco voglia tutelare quei robi.


chè c'è anche questo contributo della Nessie: di cui va detto, per chi non può saperlo, che è in parte uno zampettìo familiare sui trascorsi sessantottini dei parents e in parte l'esternazione di ciò che ogni tanto pensiamo tutti, cioè che Sofri spesso farebbe bene a star zitto (invece che ritenersi superiore, come da ricostruzione in 3D). In quale occasione recente lo si è pensato non ricordo più, ma non è importante.
dida: "Dannati pipistrelli, ma come cazzo faranno?"
Questa regresciòn è riservata a chi si ricorda la tivvù in bianco e nero, ma gli altri potranno vedere qui l' originale del remake realizzato dalla Calamity Farm. In verità, quello che mi ricordo io aveva pecore meno agitate e più in compatto corteo, corredate da questa musichetta , donde il plin-plon. Poi sono arrivate, come potete vedere nel filmato, le dinamicissime foto delle città e infine è sparito tutto, pecore, città, musica e intervallo: è stato allora che ho smesso di vedere la tivvù. Ma si accoglie volentieri la proposta del gipunto, che potete leggere nei commenti al post precedente: la Calamity Farm è abbastanza fuori di testa, nel suo complesso, da accettare quasi qualunque tipo proposta (quasi, neh? chè sull'erotismo abbiamo qualche problema di posizioni).
Lemmon se la giocano, sul piano del divertimento, con almeno due battute azzeccattissime e un sacco di situazioni divertenti, che riescono ad evitare di ridurre gli italiani a semplici macchiette (salvo per precise e smaccate esigenze di trama, come "la donna siciliana e incinta") e anzi ci restituiscono, in maniera lieve, il clima sociale e politico degli anni '70. Compresa l'antipatia montante degli europei progressisti verso gli americani tradizionalisti e imperialisti - il
Mentre tutti si baciano, il fumetto sopra i tre riuniti a consulto, volutamente sfocati per non renderli riconoscibili, dice:
Così hanno pensato tutti, e ci stanno ancora pensando, a Calamity Farm. Lo sconosciuto, intanto, protesta e cerca di liberarsi, chè non sta molto comodo.
troppa gente nello stagno...
lo striscione della papera fuggiasca dice: "porci poliziotti, non mi trasformerete in una stupida gallinella."
anche la depressione fa spettacolo: galline lemming e maiali autosacrificali, mentre l'inviato speciale quachera le notizie ai cronisti, che le riferiscono agli ascoltatori in un rapporto 1:1. Gli ascoltatori hanno gli occhi fuor dalla testa dallo stupore e dalla preoccupazione.






davanti alle sculture di Tinguely, non potete non amare dal profondo del cuore per la loro intrinseca e decisa bizzarria.
portoncini medievali e finestre gotiche, il tutto contenuto fra una strada principale e vialetti che si perdono nel sole romano.




