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martedì, maggio 04, 2010

TORNO SUBITO


Ecco, questo post qui è solo per dire anch'io, dopo la Nessie e Compagnamber, ehi, aspettatemi che poi torno. Il brother, invece, non lo dice neppure, lo fa e basta: e noi che siamo cascati nella trappola di credere che volesse cominciare un bel dibattito siamo ancora lì ad aspettare. Ma non ce la prendiamo, no, chè tanto non avremmo il tempo di rispondere.
Non so com'è che questi ultimi mesi hanno portato questa esplosione di attività ed attivismo, di surplus nelle giornate già piene, di tempo che manca e manca e manca.
Sarà solo una coincidenza che siamo tutti così, sarà che l'estate in arrivo mette ansia, sarà che è difficile anche trovare qualcosa da dire che sia carino, interessante, divertente e pure veloce da scrivere.
Me mi viene la tentazione di rifugiarmi nelle segnalazioni dei libri che leggo, ma a chi può interessare il deliziosissimo "
Il giardino delle vecchie signore"?
Perderò altri lettori solo citandolo, lo so, me lo sento. Ma tanto carino che è, vale il rischio.

lunedì, dicembre 01, 2008

COL CAVOLO!


Vero che sembra il RibollirDeiTini? E invece è il fantastico bagno fitoterapeutico, che abbiamo scoperto diventare - se fatto con cavolo rosso tritato - di un fantastico bordeaux che man mano sfuma nel blu. Il rischio di uscirne Puffi era concreto, ma io e l'uomobarbuto l'abbiamo affrontato coraggiosamente - soprattutto lui, che tutto il resto del Grande Puffo, a parte colore, coda e atavica saggezza, ce l'ha già - e ce lo siamo goduto. Chè, lungi dal sembrare brodo primordiale, il bagno nel cavolo è davvero piacevole: l'odore è leggermente solforoso all'inizio, ma di gran lunga meno che alle terme, e in ogni caso qualche goccia di olio essenziale a piacere lo elimina, e la consistenza è quella del Mar Morto, ma più morbida. Insomma, non sembra di stare in una minestra, anzi. La pelle ne esce bene, idratata al punto giusto; l'effetto disintossicante, è ovvio, non si può valutare, ma ci si fida. La nota dolente è stata la stessa di molti dei prodotti Lush, per esempio le balls coi brillantini. Perchè se nelle definizioni della Settimana Enigmistica trovate "il contrario di glabro" è lui, è l'uomobarbuto. Che, appunto, in passato aveva già avuto qualche difficoltà nelle docce della palestra, chè vai a spiegare che i brillantini erano il risultato di un bagno con la sua legittima moglie e non tentativi di omoseduzione ... Be', col cavolo non corre lo stesso rischio, ma sta di fatto che lasciati liberi, i pezzetti di cavolo rosso si sono sparsi ovunque fra il suo fitto vello, cammuffandosi da macchioline della pelle o nei. Gli ci sono volute due docce, dopo il bagno: che i lettori villosi, se ce n'è, lo sappiano. E' stata una bella esperienza, sissì, non vediamo l'ora di provare i miscugli con le carote, con la menta, con la limoncina...tutti chiusi in un bel sacchetto di tela, magari.

lunedì, giugno 11, 2007

NON SI MAI SA

Così diceva, icasticamente, la vecchissima colf dei miei suoceri ogni volta che imparava qualcosa di nuovo. E cercando su internetto le ricettine facili per adoperare la borragine - a parte come ripieno dei ravioli, chè quella ogni ligure la sa, ma quanto a metterla in pratica è tutt'altra faccenda - ho appreso che da non molto tempo è considerata "tossica".
Contiene infatti robe che si chiamano "alcaloidi pirrolizidinici" che sarebbero responsabili di danni al fegato, all'apparato respiratorio e magari anche di tumori. Non tutti i siti che ho consultato ne parlano e anche chi lo fa non dice molto, chè le scoperte paiono piuttosto recenti e la divulgazione, almeno, carente.
Di fronte a queste tipo di scoperte, però, ormai si è sempre in dubbio: chè forse il principio in sè è valido - gli alcaloidi, se lo dicono, ci saranno - ma tutto troppo spesso viene stravolto da interessi commerciali e usi smodati. Di esempi di campagne di stampa che esaltavano o demonizzavano questo o quel prodotto ne ho ormai visti per così, e li ho visti smentire qualche annetto dopo "ah, no, scusate, non era proprio come dicevamo...", gli usi smodati basta andare sui forum di fanatici della fitness, dello sport, dell'alimentazione "sana" ecc. per trovarli. E, ancora, a proposito di ricerche ancora da completare, preferisco peroccuparmi dei dubbi sull'aspartame che troviamo in ogni chewing-gum, prodotto light o medicinale, che di quelli su questa pianta dimenticata dai più.
La presenza di alcaloidi, d'altra parte, potrebbe essere il motivo per cui la borragine veniva chiamata "pianta dell'allegrezza" e considerata euforizzante e antidepressiva. Se ne faceva un vino, infatti, capace di ridare il buonumore: che, probabilmente, inserito nella misura di un bicchiere dopo cena in una dieta sanissima e in una vita di movimento e consumo non riusciva a fare alcun danno. Mentre per noi, aggiungere con frequenza l'ennesimo fattore tossico - poco o tanto che lo sia - non è forse la cosa più consigliabile, ecco.

Quindi, in previsione della fornitura di modiche quantità di borraggine biologica, mi azzardo a dire che un utilizzo sensato e sancito dalla tradizione come quello che vede questa pianta usata una tantum come ripieno dei ravioli o come modesto consumo di stagione - chè, alla fin fine, non è una roba che si mangi a chili tutti i giorni, neh? - non dovrebbe avere nessuna controindicazione: eviterei invece, nell'attesa che i dubbi vengano chiariti, il suo utilizzo sia nelle insalate che, soprattutto, come rimedio erboristico. Anche quest'ultimo, infatti, è previsto dalla farmacopea naturale - come diuretico, antidepressivo e antinfiammatorio - ma farne a meno mi sembra più saggio.
L'olio estratto dai semi, invece, non presenta nessun rischio, e questo lo aggiungo nel caso in cui qualcuno lo avesse già preso o lo stesse prendendo appunto come integratore-cura naturale. Per uso esterno, l'olio "contrasta l'invecchiamento cutaneo e svolge una azione rigeneratrice nella pelle secca, non elastica, combatte le infiammazioni cutanee, gli eczemi, l'acne e le rughe."

E la ricettina semplice è quella della frittata, eccola qui: lessare e tritare molto (ma molto, sennò pizzica) finemente la borragine, soffriggerla con un po' di cipolla e aggiungere le uova sbattute, con o senza parmigiano, a piacere. Più semplice di così...