Ma solo quando l'ho esaminato perbene, esso si è rivelato assolutamente l' Oggetto Più Brutto Mai Visto dal Vero.
“C’è una crepa in ogni cosa / è da lì che entra la luce” (Leonard Cohen)


Copertina telata azzurra, illustrazioni in tricromia, tavole a tutta pagina seppiate, tavole su due pagine a colori.
seppiate), oppure "Bei cani", "Curiosi becchi di uccelli" e "Nel mondo dei bimbi: rispettivamente un bastadino qualsiasi davanti alla sua ciotola, un tucano e un fenicottero, un bambino che piange e uno che gioca. 
La segnalazione è, evidentemente, valida soprattutto per il mercato americano, ma ho controllato un po' di cose, così non dovete fare la fatica di cercarle da voi: pies, è vero anche per noi che le mele sono ad alto rischio e così dicasi delle patate e del caffè. Per la carne, le uova e i latticini ciò che dice l'EWG è noto (o dovrebbe esserlo) da tempo, mentre per quello che ne consumiamo noi la qualità del ketchup è tutto sommato irrilevante.
ormai sempre meno: piuttosto, spesso si finisce per sottovalutare l'importanza di una dieta che sia meno velenosa possibile.
Prima che republikit pubblicasse la notizia di queste belle foto in mostra a Roma per il ventesimo anniversario dell'associazione, volevo già parlare di Action Aid che a scadenze irregolari ci manda, in quanto sostenitori, racconti fatti in prima persona dei progressi ottenuti da Nigussie, Hiwot, Tarikua. Non sono bambini: Action Aid, partita come associazione per le adozioni a distanza di bimbi del sud del mondo, ha trasformato già da qualche anno parte del sostegno dei privati in contributi alle comunità. Con i soldi di AA si studia, si organizzano e frequentano corsi contro le pratiche tradizionali violente, si costruiscono pozzi, si comprano quaderni e sementi. E, ciò che più piace a noi, a questo tipo di intervento si è accompagnato lo sviluppo di una politica corretta: "La fame non è solo il risultato di gravi emergenze, carestie o della scarsità di risorse. La fame è conseguenza della mancanza di impegno politico da parte di chi ha la possibilità e il dovere di combatterla. Iniqua distribuzione del cibo, regole del commercio internazionale ingiusto, mancato accesso a risorse come terra, acqua e sementi sono tra le cause della fame. Intere comunità continuano ad essere escluse dal mercato e non hanno potere a sufficienza per chiedere ai governi l’adempimento dei loro obblighi e la tutela dei loro diritti. L’apertura dei mercati ha dato la possibilità ai produttori del Nord, che spesso beneficiano di sussidi governativi, di vendere al Sud le loro merci a basso costo mettendo così a rischio la produzione locale."
alimentari e, anzi, "al mondo c’è cibo a sufficienza perché ognuno possa assumere il doppio delle calorie giornaliere necessarie."
ultime elezioni, si scoprono posizioni o iniziative favorevoli agli OGM, alle centrali nucleari o a carbone e in genere assolutamente favorevoli alla deregulation economica e al liberismo, quando non apertamente a un'economia di guerra - vedi i 131 cacciabombardieri di cui è previsto l'acquisto con i nostri soldi. La destra infatti, fa il suo mestiere e difende il capitale. 
La svolta pacifista ed ecologista di Obama, non può essere dimenticato, è una svolta impressa dal Presidente del paese più capitalista del mondo, il paese-simbolo del capitalismo: lungi da me il diffidarne acriticamente e meccanicisticamente, ma troverei sciocco anche pensare che sia arrivato al potere un vero rappresentante del popolo e basta.
Ma se l'onda sta formandosi al largo, come potrebbe essere, non è troppo sperare che arrivi anche qui ben prima di quanto può sembrarci nel vedere lo stato desolante dell'attuale.
chiarirci le idee anche noi, che si tratti del voto da dare o dell'alleanza da accettare o da respingere: perchè a volte, perfino nei libri e nei film, il luccio riesce a scamparla.
Avevo pensato a una Calamity tranquilla, rilassante.







Bisogna sempre cercare di capire e spiegare ma ci sono atteggiamenti da contrastare apertamente, ponendo una questione morale, o moralista se preferite. E’ quello che associazioni e singoli cercano di fare da anni contro la complicità, l’omertà o l’indifferenza rispetto alla mafia. Oggi, e soprattutto nei prossimi giorni, il tema è il disimpegno il qualunquismo l’astensionismo in campo politico-elettorale da parte delle persone colte o comunque abbastanza scolarizzate da capire i problemi. Se non riusciremo a portare rappresentanti nel Parlamento Europeo lo dovremo non al minoritarismo delle nostre illuminate posizioni, ma alla mancata partecipazione alla campagna elettorale, fin addirittura all’astensionismo, di chi pure queste posizioni condivide. Non discuto in astratto dell’astensionismo, che in certi casi – referendum 21 giugno – può essere addirittura opportuno.